«Tre cose sottili sono il maggior sostegno del mondo: il sottil rivolo di latte dalla mammella della mucca dentro il secchio; la foglia sottile del frumento ancora verde sulla terra; il filo sottile sulla mano di una donna industriosa. Tre rumori di prosperità: il muggito di una mucca gonfia di latte; il tintinnio del ferro di una fucina; il fruscio di un aratro.» (The Trials of Ireland, secolo IX)

ERAN VENTUNO. Peppi u Zuoppu alias u Sigghiaru (Giuseppe Miceli)

Con una canna il maresciallo gli scostò il bavero della giacca dal viso esangue e lo identificò: 
era proprio lui, Miceli Giuseppe, detto Peppi u zuoppu, nato a Buscemi il 2.4.1897 e residente a Palazzolo Acreide in via Vistabella n. 20.

Correva l’anno… 4 aprile 1880: si inaugura “Villa Maria”


Il freddo fuori stagione prima, la siccità poi, fecero sì che il 1879 per Palazzolo e paesi limitrofi fosse un anno di gran fame. Un buon palazzolese, spinto da generosità e devozione fece voto di fare costruire un’edicola a Maria, sulla strada Rotabile per Siracusa (oggi via Nazionale). A tale scopo consegnò 15 lire ai frati cappuccini del convento vecchio incaricandoli della realizzazione dell’opera.

TOPONOMASTICANDO: Via Elena (da piazza G. Marconi a via s. Francesco)

Sarebbe bastato scrivere via Regina Elena e non sibillinamente Elena per evitare dubbi amletici e far capire subito al colto e all’inclita che questa via è intitolata alla 2a regina d’Italia. Elena (1873-1952), principessa del Montenegro e figlia di re Nicola I, sposandosi con Vittorio Emanuele III diventò la regina Elena di Savoia.

ERAN VENTUNO: Turi Rizza (Salvatore Rizza)

Alla visita di leva si presentò nudo come un verme: solo due sonaglini ai genitali infiocchettati con un elegante nastrino rosso vermiglio.

Passatempi di bancarelle: luppina e luppinari

…sul ponte di Primosole… in canottiera, con un cappello di paglia a larghe falde si sbracciava e gesticolava come un ossesso con in mano grappoli di sacchetti di plastica pieni di luppina….


PALAZZOLO ACREIDE. Lupino deriva dal latino "lupus ". In origine il termine indicava una pianta spontanea tipica di luoghi selvatici, frequentati esclusivamente da lupi.  Nel corso dei secoli, grazie alla sua capacità di sfruttare i terreni più poveri e fornire alimento a basso prezzo, il lupino fu oggetto di esperimenti e di cure da parte dell'uomo che riuscì a selezionare diverse varietà a seconda dell’uso che si intendeva farne.

ERAN VENTUNO: Cicciu Iattaredda alias Ieca (Francesco Paolo Messina)

Quando per una presunta questione di corna sbudellarono in piazza del Popolo Turi Bacchiri, su consiglio del medico fu necessario ricoverarlo d’urgenza al vecchio ospedale civile di Siracusa.